Senso di vuoto

Avete mai avuto la sensazione di essere vuoti? Sai quando pensi di non essere pi in grado di provare dolore, gioia, piacere…niente di niente, un assoluto senso di niente, magari per decisione propria o per difesa.

Beh io si, ho spento i miei sentimenti, ho deciso di provare qualcosa solo per me stessa per recuperare un po’ di quell’amor proprio che mi hanno rubato. Ho spento ogni cosa, ogni pensiero, non mi feriva più niente e, soprattutto, nessuno.

Una volta, per il dolore, mi sono lasciata morire, quasi letteralmente visto che non mi nutrivo, ma non è cosi che si affrontano le cose, nessuno merita la nostra vita. 

Non è facile da capire e, a volte, non è neanche facile da fare, ma dobbiamo essere noi la nostra sola priorità, perché se ci mettiamo al 2°, 3°, 4° […] posto finiremo per annullarci e sapete perché non esisteremmo più? Perché non smusseremmo ogni nostro angolo, ma lo taglieremo per rendere felici le altre persone mettendo da parte il nostro punto di vista, le nostre emozioni, le nostre personalità… e allora quale sarebbe il senso della nostra esistenza?

Mi sono sentita vuota si, mi hanno svuotata le amicizie sbagliate, quelle che mi hanno distrutto l’anima e l’autostima ancora di più, quelle che mi hanno denigrata solo per sentirsi un gradino sopra a me, ma che in realtà erano e sono di 5 sotto (se non di più); sono stata svuotata dalle persone che hanno tradito la mia fiducia, da quelle che mi hanno usata, da quelle a cui ho dato tanto quando ne avevano bisogno, ma che non ci sono mai state per me nel momento del bisogno. 

Ma ci si libera da questa sensazione di vuoto, basta imparare a riempirsi di se stessi, basta imparare ad amarsi e da li scoprirete che ci sono persone che meritano tutto questo, che riceveranno da voi dandovi un pezzo di loro e che vi riempiranno ben oltre il vostro limite, perché tutte le persone che ci circondano devo essere i + della nostra vita.

E, imparando ad amarsi, arriveranno improvvisamente tutte quelle persone che mai avreste pensato di incontrare nella vostra vita. Amici che vi difenderanno a spada tratta, che non vi volteranno le spalle, che metteranno l’orgoglio da parte per voi. Riscoprirete la bellezza di passare un po di tempo da soli, con voi stessi, a fare quello che vi piace di più. Arriverà quella persona che vi farà capire cos’è l’amore, ma l’amore quello sano, quello che fa bene all’anima e al cuore, che non ti annulla, ma che chiede e da, in cui sia tu che l’altro sarete disposti a smussare gli angoli per farli combaciare al meglio. E finalmente il senso di vuoto sparirà, ma state attenti, se dovesse ripresentarsi, non permettete al buio di prendere il sopravvento sulla luce che le persone che vi amano hanno portato dentro di voi.

Ti Amo

Forse è una delle parole che sentiamo pronunciare più spesso, ma quante persone lo sentono davvero?

Io do un valore grandissimo a queste 5 lettere, quelle che secondo me sono difficili da pronunciare, non possono essere dette a chiunque; allora mi si potrebbe chiedere “esiste qualcuno in particolare a cui poterlo dire?”

Non ci sono criteri per determinare la persona che merita di sentirsi dire queste due parole, o almeno non esistono criteri oggettivi. Nel mio caso non saprei neanche dire se ci sono dei criteri, parlerei più di sensazioni. Sapete le famose farfalle nello stomaco? Ecco sono quelle il punto di partenza, quando hai lo stomaco in subbuglio perché sai che stai per vedere quella persona, quando ti prende per mano e ti esce il sorriso ebete e, perché no, arrossisci… beh già queste sono sensazioni che non ti provoca chiunque. Per me amare è quando il tempo che passi con una persona non ti pesa, ma ti vola, è leggero, come un angelo che vola alto e indisturbato; un tempo in cui non pensi a niente, non pensi al telefono (la stupida scatola nera che ruba il nostro animo), non pensi a quello che ti accade intorno, ma solo alla persona che hai accanto, perché ridi e stai bene, ma bene per davvero…uno star bene che no ha definizione. 

Dire “ti amo” non deve essere scontato, non deve essere banale, deve venire dal nostro io più profondo, in modo spontaneo. Sono parole sentite che non devono essere ripetute ogni 5 minuti altrimenti perderebbero valore.

Eccomi qui

Sono una ragazza di 21 anni, ne ho passata di tutti i colori, o quasi, e mi sono sempre rialzata “sola”, almeno fino a un paio di anni fa quando hanno iniziato ad entrare nella mia vita delle persone che hanno cambiato tutto. Qualche tempo fa ho iniziato a scrivere a riguardo e mi sono detta…ma perché tenere tutto sul mio computer? Perché non condividere i miei pensieri con qualcuno che magari potrebbe trarne forza e reagire prima di subire e stare male? E allora, non sapendo da dove iniziare, ho deciso di provare a pubblicarli qui e provare a suscitare qualcosa in voi.

Partiamo dal presupposto che sono tendenzialmente melodrammatica, ma allo stesso tempo super sentimentale, romantica e, perché no, anche una buona amica e ascoltatrice. Non parlerò soltanto delle mie esperienza negative, ma vi parlerò anche di tutte quelle belle, di tutte le persone che mi hanno aiutata a reagire, a riscoprirmi, che mi hanno insegnato ad essere forte, che mi hanno insegnato ad amare davvero, a non mollare al primo ostacolo e ad essere me stessa, pregi e difetti…chi ci tiene ti sta accanto e ama il lato buio e lato luminoso.

Sii come un girasole, cerca sempre la luce nella tua vita.

Presentati (articolo di esempio)

Questo è un articolo di esempio, pubblicato originariamente come parte della Blogging University. Abbonati a uno dei nostri dieci programmi e inizia bene il tuo blog.

Oggi pubblicherai un articolo. Non preoccuparti di come appare il blog. Non preoccuparti se non gli hai ancora dato un nome o ti senti sopraffatto. Devi solo fare clic sul pulsante “Nuovo articolo” e dirci perché sei qui.

Perché lo fai?

  • Perché darà un nuovo contesto ai lettori. Di cosa vuoi parlare? Perché dovrebbero leggere il tuo blog?
  • Perché ti aiuterà a focalizzare le idee e cosa ti piacerebbe realizzare con il tuo blog.

L’articolo può essere breve o lungo, un’introduzione personale alla tua vita o una dichiarazione d’intenti tipica da blog, un manifesto per il futuro o un semplice schema dei tipi di cose che speri di pubblicare.

Per aiutarti a iniziare, ecco alcune domande:

  • Perché stai scrivendo su un blog pubblico, invece di tenere un diario personale?
  • Di quali argomenti pensi che scriverai?
  • Con chi ti piacerebbe connetterti tramite il blog?
  • Se il blog avrà successo nel corso del prossimo anno, quale scopo speri avrai raggiunto?

Non sei incatenato a nessuna di queste cose: uno degli aspetti meravigliosi dei blog è il modo in cui si evolvono costantemente a mano a mano che impariamo, cresciamo e interagiamo con gli altri, ma è bene sapere dove e perché hai iniziato e formulare i tuoi obiettivi potrebbe ispirarti qualche altro articolo.

Non riesci a pensare a come iniziare? Scrivi la prima cosa che ti viene in mente. Anne Lamott, autrice di un libro che amiamo sullo scrivere, dice che devi darti il permesso di scrivere una “prima bozza scadente”. Anne fa esattamente il punto: inizia a scrivere e preoccupati di modificarlo solo in un secondo momento.

Quando sei pronto per pubblicare, assegna al tuo articolo da tre a cinque tag che descrivano il focus del tuo blog: scrivere, fotografia, fiction, genitorialità, cibo, automobili, film, sport, qualsiasi cosa. I tag aiuteranno le persone che si interessano di questi argomenti a trovarti nel Lettore. Assicurati che uno dei tag sia “zerotohero”, in modo che anche altri nuovi blogger possano trovarti.

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Per aiutarti a iniziare, ecco alcune domande:

  • Perché stai scrivendo su un blog pubblico, invece di tenere un diario personale?
  • Di quali argomenti pensi che scriverai?
  • Con chi ti piacerebbe connetterti tramite il blog?
  • Se il blog avrà successo nel corso del prossimo anno, quale scopo speri avrai raggiunto?

Non sei incatenato a nessuna di queste cose: uno degli aspetti meravigliosi dei blog è il modo in cui si evolvono costantemente a mano a mano che impariamo, cresciamo e interagiamo con gli altri, ma è bene sapere dove e perché hai iniziato e formulare i tuoi obiettivi potrebbe ispirarti qualche altro articolo.

Non riesci a pensare a come iniziare? Scrivi la prima cosa che ti viene in mente. Anne Lamott, autrice di un libro che amiamo sullo scrivere, dice che devi darti il permesso di scrivere una “prima bozza scadente”. Anne fa esattamente il punto: inizia a scrivere e preoccupati di modificarlo solo in un secondo momento.

Quando sei pronto per pubblicare, assegna al tuo articolo da tre a cinque tag che descrivano il focus del tuo blog: scrivere, fotografia, fiction, genitorialità, cibo, automobili, film, sport, qualsiasi cosa. I tag aiuteranno le persone che si interessano di questi argomenti a trovarti nel Lettore. Assicurati che uno dei tag sia “zerotohero”, in modo che anche altri nuovi blogger possano trovarti.

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Non sei incatenato a nessuna di queste cose: uno degli aspetti meravigliosi dei blog è il modo in cui si evolvono costantemente a mano a mano che impariamo, cresciamo e interagiamo con gli altri, ma è bene sapere dove e perché hai iniziato e formulare i tuoi obiettivi potrebbe ispirarti qualche altro articolo.

Non riesci a pensare a come iniziare? Scrivi la prima cosa che ti viene in mente. Anne Lamott, autrice di un libro che amiamo sullo scrivere, dice che devi darti il permesso di scrivere una “prima bozza scadente”. Anne fa esattamente il punto: inizia a scrivere e preoccupati di modificarlo solo in un secondo momento.

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